Monday, 8 August 2016

Nostalgia canaglia

Non mi stupisce per nulla che sia stata attratta come una calamita dalle immagini della casa - si può chiamare questa casa? forse meglio dimora, palazzo, sogno - che vi condivido oggi.
I mesi passano, e noi siamo sempre a Londra, contando i giorni che ci separano dalle vacanze. L'estate londinese è strana. Va ad annate come il vino. Non per tirar fuori i soliti luoghi comuni, non è vero che qui piove sempre. Anzi, io sono una fervida sostenitrice del contrario. In genere... ma questa annata è pessima. Si va bene, ha fatto caldo, mi dicono... ma quale caldo? Perché un weekend a maggio e 5 giorni a luglio non sono caldo... sono solo una magrissima consolazione! Quest'anno - finora, perché la speranza è l'ultima a morire - è andata così, meteo poco clemente, temperature che ben poco hanno a che fare con l'estate. La nostra almeno, quella mediterranea. Ci si accontenta...






Adesso che mi sono sfogata (lo faccio quotidianamente ammorbando chiunque) veniamo alle immagini di questa residenza vicino a Firenze.

Mi sono immaginata di camminare scalza tra questi grandi spazi dai soffitti alti, dalle mura antiche. Nelle case di campagna, dove si sono raccolti cimeli, stratificati ricordi, dove la temperatura è sempre un pochino più fresca rispetto al caldo torrido (quanto manca) che c'è fuori. Poi sempre a piedi a nudi esco, sulla pietra calda, e vedo ulivi e spighe secche, di quel giallo che qui non c'è mai, perché è tutto terribilmente verde.





E' stato un bel sogno, poi nemmeno tanto immaginato. Fino a qualche anno fa le estati erano queste, conosco queste sensazioni... E' proprio vero che quando non ci sono, mancano anche le cose più banali. Finestre aperte, tende di lino, una pianta di limoni e le ortensie enormi, persino le zanzare!





Veniamo alle fotografie
Di proprietà della famiglia Ferragamo, potete leggere, e ve lo consiglio, tutta la storia di questa ex fattoria qui.





Mi affascina tutto ciò che ha una sua storia, e questi muri sembrano raccontare qualcosa in ogni angolo. Oggetti, arredi, stoffe, infissi, e soprattutto quadri, da quelli da mercatino a quelli di pregio: tutto ha una sua personalità eppure si mescola armoniosamente.






PS: sono un pochino avvelenata, ma assicuro i lettori che la Brexit non c'entra (non in questo contesto almeno).
Buon Agosto!







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