Showing posts with label something about me. Show all posts
Showing posts with label something about me. Show all posts

Wednesday, 18 May 2016

Resume

Dove eravamo rimasti?
Per chi fosse ancora in ascolto, mi sembra dovuto un breve aggiornamento...
Sono sempre a Londra, sempre più convinta della scelta che ho fatto ormai 5 anni fa.
5 anni che sono volati, davvero in un soffio.

Durante i lunghi mesi di letargo del blog sono successe un po' di cose...



Sono cambiata io, in meglio credo. Imparo ogni giorno, gli stimoli sono talmente tanti che a volte è difficile starci dietro, da quelli culturali a quelli culinari. So da dove vengo, ma mi manca sempre meno. A volte è complicato, i rapporti a distanza ne risentono, ma va bene così. Forse Londra non sarà per sempre (lo spazio è un vero lusso e questo al momento è il mio cruccio più grande) ma chissà dove eventualmente andremo...
Abbiamo viaggiato parecchio, riscoprendo che è una vera priorità. Perché è vero che Londra è già di per se un piccolo spaccato di mondo, ma non abbastanza.

Detto ciò...
Nel frattempo ci siamo sposati!


Quella che doveva essere un'intima cerimonia inglese si è tramutata in una gran festa in Italia. Abbiamo scelto il 31.12.2014, l'ultimo dell'anno - con conseguenti difficoltà logistiche - per festeggiare con tutti i nostri amici.
Perché noi eravamo già una famiglia, ma condividiamo troppo poco con i nostri cari.
Non vi tedio con i dettagli... Ogni matrimonio è meraviglioso e ovviamente sarei troppo di parte.
Però la cerimonia è stata proprio bella, e per me era quello l'importante.
Vinco il pudore e vi mostro qualche foto...








Per dovere di cronaca, avevo due abiti... quando mi ricapita?





Thursday, 27 March 2014

Non sarà un'av-ven-tu-raaaa

Premessa: potrebbe essere che non ci sia più nessuno lì a leggere, non sarebbe poi tanto strano vista la lunga latitanza.

#sonounespatriataconvinta&contenta
#mimancanogliaffettimanonlitalia

Quest'anno è iniziato con propositi un po' diversi dal solito, meno obblighi e più piacere, e soprattutto meno computer.
Però questa creaturina di blog ogni tanto mi manca, ci penso… devo solo capire che strada vuole prendere.  Da che ho iniziato sono cambiate parecchie cose… e questo Atelier Buffo è stato spesso un'agenda, una raccolta di appunti e spunti, una vetrina di quello che ho fatto, ogni tanto un diario personale, sicuramente un ottimo amico che custodisce parte di me.
Mi ha aiutata a focalizzare quali fossero davvero le mie passioni, a circoscrivere i miei interessi in un momento, ormai 3 anni fa, in cui ho avuto la fortuna di tirare il freno a mano, fermarmi, tirare il fiato e ricominciare.



Quella che era iniziata come un'avventura, quasi una parentesi dalla vita vera, è piano piano diventata normalità, Londra è la mia città, qui c'è casa, il lavoro dei miei sogni, buoni amici, una quotidianità che mi fa sentire bene e nel posto giusto. 
A volte mi sento un po'  in colpa per questo, perché quello che c'è in Italia è ancora enorme e ha un considerevole peso, famiglia e amici, ma quello che ho (abbiamo) qui mi piace, tanto. 
Non sono venuta qui "in cerca di fortuna", a dire la verità non l'ho nemmeno scelta io questa città. Mi sono regalata un'opportunità, ma non ero mica consapevole allora! 

LatteDesign from Etsy


All'inizio ho seguito il cuore… adesso è una scelta che rinnovo tutti i giorni, in più momenti della giornata

quando arrivo al lavoro col sorriso, mio, dei colleghi e del mio stupendissimo capo
quando la pausa caffè è da Starbucks
quando posso decidere di mangiare qualsiasi cosa, a qualsiasi ora
quando ho la sensazione che c'è spazio per tutti
quando ci sono i saldi a fine stagione e anche a metà stagione
quando non mi fanno sentire una nullità se il mio accento non è perfetto
quando mi fido perché tanto so che al 99% non mi fregano
quando vedo che nemmeno questo è un paese perfetto
quando mi vesto e quasi me ne frego di cosa mi metto 
quando mi domando come ho fatto a vivere 30 anni senza avocado, noodle e quinoa
quando parlo con l'assicuratore e la prima domanda che mi fa è se ho una compagna o un compagno
quando la nostra macchina funziona e non ci fa pensare di abbandonarla ad altro destino
quando è venerdì pomeriggio, sono a pezzi, ma il weekend sta per iniziare
quando me ne frego del venerdì, vado a casa e ci sto, oppure si esce il lunedì
quando c'è il vento e il cielo è azzurro azzurro
quando arriva qui qualche amico dall'Italia e anche solo un pochino posso aiutarlo… e ancora di più quando raggiunge dei traguardi 
quando sono stata ricoverata in ospedale e ho scoperto che il menu comprende 20 pietanze di tutte le nazionalità
quando faccio un prelievo al bancomat e non esistono le commissioni
quando una vibrazione di whatsapp ti fa capire che non cambia nulla se non sei fisicamente vicina, anzi si trattano i massimi sistemi via messaggio e faccine (santa tecnologia)
quando compro qualcosa, me ne pento, lo restituisco e mi rimborsano
quando la signora della bancarella della frutta e verdura mi dice my love
quando faccio una battuta e i miei colleghi ridono… son conquiste!
quando trovo i biscotti del mulino bianco e la mozzarella della centraledellattedibrescia sotto casa
quando ci sono le giornate no, ma comunque sento che non sarebbe meglio altrove
quando incontro qualcuno che conosco per caso in giro (capita, giuro)
quando sono tornata in cantiere dopo un mese
 quando mi immagino tra qualche anno


Pinterest

Nessuna intenzione particolare in questo post, se non magari condividere la mia esperienza.
Sento/leggo spesso di persone che ci vorrebbero provare, a lasciare l'Italia… non dico che sia sempre facile (avviso per gli espatriati, cliccare sul link solo se di ottimo umore: nostalgia canaglia), ma ci sono davvero tanti QUANDO per cui può valere la pena provare… chissà che possa essere utile condividerli.


PS: non sono pagata dall'ente turistico britannico, né tantomeno dal servizio immigrazione  ;)






Monday, 4 November 2013

Saturday Morning Market

Il sabato mattina è in lotta con il venerdì sera per la pole position del mio momento preferito della settimana. Il venerdì sera la mia testa è super frizzante e sta già programmando tutte le cose da fare nel weekend. Il sabato mattina mi sveglio sempre ad un'ora che per me è decente, mai troppo tardi ma nemmeno presto. E qui A. dissente, lui dormirebbe di più. Io sono sul piede di guerra... pronta, prontissima, a pulire casa e a uscire.

Ecco cosa facciamo, quasi tutti i sabati mattina, orario variabile... andiamo a fare la spesa, di frutta e verdura. Che adrenalina, direte voi... In effetti potrebbe non essere il massimo della vita, ma se per due anni avete cercato un pomodoro che non solo ne avesse la forma ma anche il gusto, o avete pagato una melanzana £2, beh, vi assicuro che in questo caso aver trovato un mercato come si deve vi farebbe felici.

Nei supermercati qui si trova quasi tutto, ma a due condizioni: pagare (tanto) e/o rinunciare al sapore. Non voglio essere drastica, mi ero abituata, ma poi basta mettere la testa in un fruttivendolo in Italia (non dico quello che ha le primizie, ma un qualsiasi banco frutta, anche della grande distribuzione), e ti accorgi di cosa ti stai perdendo.



Detto ciò, da quest'estate abbiamo preso questa bella abitudine. Partiamo in due, all'inizio l'ho costretto ma poi ci ha preso gusto anche lui (sono andata un paio di volte da sola, a piedi, ma sono tornata a casa che avevo bisogno di un osteopata per sbloccarmi la schiena) in Vespa (in macchina non è il caso, si paga il parcheggio, non poco), e torniamo a casa carichi come cammelli. 
Forse complice la bella stagione che c'è stata, ho ripreso confidenza con pesche, albicocche, fichi, uva...  ora che è autunno porto a casa verdure di cui nemmeno ero a conoscenza, navigo in rete per scoprire che siano e come si mangino, scopro ricette nuove ed esploro altri continenti partendo dalla loro cucina.




In North End Road c'è un mercato cheap a Londra: un mix di medioriente/sudamerica/estremoriente, bancarelle prevalentemente inglesi, provenienza della merce che varia dalla farm locale a... (boh).
Gente in coda per comprare, perché con un pound porti a casa veramente tanto. Ok, poi scopri che un po' di cose sono già troppo avanti e le devi buttare, ma comunque hai fatto una spesa che soddisfa vista, palato e portafogli!



A fianco delle bancarelle ci sono negozi di alimentari, macellai, pescivendoli... Frutta e verdura in abbondanza, ma non solo: fiori, uova, cibo di strada, dal bbq giamaicano alla pizza italiana, passando per tacos, spremute e pannocchie abbrustolite.















Friday, 20 September 2013

Autumn Wish list

L'autunno è una stagione di buoni propositi. La scansione temporale scolastica non ci abbandona mai... non mi ha lasciata nemmeno quest'anno che ho saltato a piè pari la pausa estiva. Non voglio fare la lamentona, ma credevo che mi sarei gestita meglio le non-vacanze di quest'anno.
Settembre è arrivato facendosi sentire pesantemente, con un meteo davvero poco clemente, tipicamente londinese, e un abbassamento delle temperature quasi letale.

Comunque... i buoni propositi ci sono, e anche qualche idea per lo shopping, sia per me che per la casa.
Completamente random, ecco cosa vorrei...


1. Giaccone largo e comodo tartan, nuovi occhiali da vista modello nerd chic e ciabatte calde e morbidose, possibilmente con suola visto che devo uscire in giardino a fumare :(
2. Saponi profumati in formato e grafica che adoro
3. Lampada neon KISS o lampade a palloncini sospesi, in versione da soffitto o parete
4. Maglione geometrico azteco, un pò di colore!
5. Nuovo zerbino (modestia a parte) visto che ci hanno rubato quello con la mini e la Union Jack! Ma questo è ancora più bello, dovremo inchiodarlo al pavimento... 



6. Tappeto o stuoia in black and white, fantasia geometrica, zig zag o testo
7. Un souvenir della nascita di George, magari a passeggio con la nonna (tea towel & mug)
8. Mensole per la cucina, tante, tutte diverse...
9. Scarpette con tacchetto luccicante
10. magari mi taglio i capelli (lo scrivo piccolo perchè non ho ancora deciso...)
11. Giacca imbottita un pò bohémienne
12. Bilancia incoraggiante





Monday, 5 August 2013

Welcome August


Il luglio appena passato è stato sicuramente il mese più bello da 3 anni a questa parte a Londra, meteorologicamente parlando. Ed il fatto che solo una piccola percentuale di inglesi si lamenti dell'eccessivo caldo la dice lunga su quanto sia apprezzato...
Il sole fa bene.... bella scoperta, lo sapevo già... ma avevo tentato di autoconvincermi che poi in fondo non fosse così importante.


Agosto è appena iniziato... per scaramanzia tiro le somme sul passato e non faccio previsioni sul futuro.
Londra con 30 e passa gradi, non credevo fosse possibile.
Mi ero sempre chiesta come mai ci fosse l'aria condizionata in tutti gli uffici, ma ora si rivela parecchio utile... In compenso non c'è sui mezzi pubblici. Quindi gente a torso nudo, piedi nudi, fiera del cattivo gusto. Io sono decisamente tollerante con il caldo, ma se proprio dovessi lamentarmi: almeno spegnere il riscaldamento sui bus??


Comunque, mi sveglio la mattina ed è una gioia... ora abbiamo anche le tende oscuranti (persiane, questa rarità nel mondo anglosassone...) e intravedere sole, sole, sole giorno dopo giorno dà la carica. Non è mai troppo, non è mai umido, è un caldo meraviglioso, che lascia le serate fresche e le notti da copertina. Ho indossato vestiti e sandali per i quali avevo perso la speranza, mi sono concessa il lusso di uscire senza strati di ricambio. 
Anche lavorare non mi pesa: certo, mi devo dimenticare che il 90% delle persone che conosco sono al mare o in viaggio (l'altro 10% vive qui)... ma davvero mi sto godendo questa estate.


 L'accoppiata Londra-sole è micidiale... come le dita nella presa della corrente. Energia... per fare, uscire, esplorare...  Quindi ore di sonno ridotte al minimo indispensabile, me ne vado in giro tra mercatini e mercati veri (frutta e verdura finalmente hanno un sapore anche qui), inizio a prendere confidenza con la casina, a prendermi cura dei dettagli e farle dei regalini, invito a cena gli amici, vado ai barbecue, esploro posti nuovi, mi godo aperitivi serali con tramonti incredibili dalle mille sfumature di rosa.
Insomma... non avrei mai immaginato che un'estate in città (va beh, metropoli) potesse quasi non farmi rimpiangere il mare!


Buon Agosto a tutti!



Dimenticavo: WELCOME TO PRINCE GEORGE!
Per la nascita era magari difficile organizzarsi, ma possiamo avere un Bank Holiday per il tuo primo compleanno?









Monday, 22 July 2013

Summer mood

Avevo abbozzato questo post qualche tempo fa, ed aveva un tono un pò diverso... ero un pò stanca, un pochino lagnosa e avevo pensato di prendermi una pausa.

Ma... nelle ultime due settimane c'è stata una svolta, mi sono rigenerata senza nemmeno accorgermene.
Complice una vacanzina in Italia, il potente effetto benefico che il mare ha su di me, qualche giorno nel mio nido, la gioia delle amiche vestite di bianco...
ma soprattutto un rientro in una Londra invasa dal sole e da temperature estive, quelle vere... 
sono di nuovo carica come una molla.

Come se non bastasse, la casina qui E' FINITA! Oddio, a mobilio siamo amcora messi maluccio, ma dopo l'imbiancatura e 3 giorni di pulizie che mi fanno male tutte le giunture... DOPO 6 MESI E' CASA!
Ancora non mi sembra vero di non dover fare lo slalom tra scatoloni e pezzi di parquet, oppure di aprire finalmente l'armadio e trovare quello che cerco (che nel frattempo mi ero anche dimenticata di avere!)

Insomma, voglio FARE tante cose, voglio godermi questa estate favolosa finchè dura, voglio vivere questa città a cui è difficile stare dietro, voglio iniziare nuovi progetti per la casa, voglio finire quelli vecchi, voglio divertirmi al lavoro e fuori, voglio imparare a usare la nuova macchina da cucire, voglio trovare la bicicletta che cerco da un pò, ...

Non che il blog mi abbia mai ostacolata, ma è un impegno... non voglio certo abbandonarlo ora al suo duesimo compleanno, ma mi ci voglio dedicare con passione, non per uno strano senso del dovere.
Magari non cambierà niente, magari invece mi farò sentire saltuariamente... Quando ho qualcosa da dire o qualcosa da mostrarvi (in realtà non vedo l'ora di mostrare la casina!).

Ora, in un certo senso, ho più voglia di fare che di raccontare...
Ovviamente se passerete di qua mi farà sempre piacere! Il blog continua a vivere, ma con più calma.
E' solo un avviso ai naviganti: se mi vedrete meno assidua, ci sono ancora... sono solo in modalità estiva.







Monday, 8 July 2013

Monday, 17 June 2013

Certi giorni

Certi giorni proprio no, sono noiosi, di routine, non succede niente. Questi giorni li salterei volentieri. Non sto bene se sono tranquilla, non sono una che riesce a godere della quotidianità (purtroppo).
Poi ci sono i giorni no per altri motivi, perchè ci sono le rogne, si litiga (spesso), al lavoro non va, mi innervosisco, spesso per delle stupidate che riesco regolarmente a trasformare in tragedia.

E poi ci sono certi giorni... ti svegli come tutte le altre mattine, bevi il caffè, ti lavi e ti vesti e vai al lavoro... E nelle ore successive succede di tutto. Sono 24 ore come tutte le altre, ma vuoi che sia il caso, le coincidenze o che ne so, tutto si concentra in quel giorno.

In un giorno così ti trema la mano prima di schiacciare invio su una mail a cui hai pensato per 2 anni ma che poi hai scritto in 5 minuti, dove hai detto tutto sinceramente che tanto che senso ha fare la sostenuta. Una mail che ha chiuso una porticina lasciata socchiusa, un paracadute in caso di emergenza...


Ma poi è un attimo, o al massimo qualche ora, e sai che hai fatto la cosa giusta, perchè te lo dicono tutti: la famiglia (e nel mio caso non si sarebbero fatti troppi problemi a dirmi il contrario), amici che mi vogliono bene davvero, persone adulte di cui apprezzi l'opinione.
E perchè nel frattempo hai chiuso un cantiere, hai finito il tuo primo progetto a Londra. Sei stata "al lavoro" fino alle 9 e mezza di sera, ma non te ne sei nemmeno accorta. Hai fatto un mezzo trasloco per la persona che domani abiterà questa casa da sogno, hai risolto un'emergenza, hai visto il tramonto su Hyde Park dalle finestre montando le assi dei water, hai fatto squadra con un architetto fighissimo, con le ragazze che facevano le pulizie, con il trasportatore francese e il "maghetto" irlandese. 
Poi A. ti passa a prendere, l'aria è frizzantina e stai bene senza calze, è venerdì e non vedi l'ora di bere una birra, hai mille pensieri ma sei contenta.

Ecco, per me un giorno così è stato venerdì scorso... 





PS: Quando si dice pubblicità gratuita... ne vale la pena! 
Nella colonna di destra, in fondo, ci sono due nuovi link, a due siti che vale la pena visitare. 
Il pacchetto regalo per un pò di shopping creativo o anche solo a caccia di ispirazioni, e la macchina fotografica perchè le fotografie sono bellissime (non potrei dire altrimenti visto che sono di A... ma sono belle davvero!) e perché il sito l'ho fatto io! 







Monday, 20 May 2013

7 pro + 7 contro

La scorsa settimana sono rientrata in Italia per un weekend lungo.
4 giorni nella mia città, più una trasferta.



Senza essermi spremuta le meningi, ecco in ordine sparso 7 cose che mi mancano:

1. i papaveri spontanei ai bordi delle strade, e la sfumatura gialla dell'erba nei prati
2. il caffè al bar, l'euro meglio speso della giornata. Perchè il caffè al banco è un rito, ed è buono, poi le due parole col barista, la gente che entra ed esce da osservare

3. gli amici e i loro bimbi che crescono
4. poter dire "sono lì tra 15 minuti" e riuscirci anche se sono dall'altra parte della città
5. il pirlo, la pizza e le coppe giganti di gelato (sono già 3 cose, ma siamo nello stesso ambito)

6. la mia estetista e la mia parrucchiera, e ancora di più i loro prezzi onesti
7. passeggiare per le vie del centro, sentendo i sanpietrini sotto i piedi... magari in ciabattine a maggio



Ma con altrettanta facilità ho trovato 7 cose che proprio non mi mancano:


1. i passi da gigante che bisogna ancora fare sull'integrazione
2. la cappa di umidità che mi ha assalita quando sono atterrata

3. la gente che al telefono in treno urla i dettagli della sua gastroscopia
4. lo slalom sulle scale mobili e i tapis roulant... viva la corsia sinistra libera, perchè è così difficile?

5. le code, anzi, la totale incapacità di gestire una coda in base all'ordine di arrivo... ammasso di persone ingestibili, io rinuncio in partenza, mi passano tutti davanti
6. i discorsi sulla politica e ancora di più la politica
7. parcheggiare







Friday, 17 May 2013

LONDON page

Non saprei dire come mi vengano in mente gli argomenti... per associazione di idee, perchè vedo qualcosa che mi piace in rete o nella vita reale. A volte sto camminando, o molto più spesso sono sull'autobus e mi trovo a pensare "certo che su questa cosa potrei scrivere un post". A volte un colore, un oggetto, un paesaggio... e intorno una storia.



Anche se questo Atelier Buffo era nato con uno scopo diverso, è innegabile che con il tempo sia diventato anche una specie di diario, mi ci sono affezionata. Uno sguardo sul mondo dell'arredamento, sugli interni, sugli oggetti, del DIY, al centro di tutto la casa, che sia la mia o di altri.

Ma a volte dalla casa passo alla città, perchè è innegabile che viva in un luogo meraviglioso. Lo so, ma comunque mi stupisco spesso, spessissimo, della bellezza di questa città. Vivere in una metropoli ti fa sentire tutto più vicino, anche quello che magari così scontato non è.
Mi sono resa conto che sto raccogliendo parecchio materiale su questa città... esperienze quotidiane, fotografie, racconti di luoghi ecc ecc.

Vorrei non disperdere tutto questo materiale... da oggi c'è una nuova pagina che raccoglie le mie esperienze qui.
Niente di nuovo per ora, ma sono sicura che si arricchirà molto... ho ancora tanto da fare e da esplorare qui, e gli stimoli non mancano mai!

Spero vi piaccia... Nel frattempo mi sono divertita a disegnare il logo.

Buon weekend!




Thursday, 2 May 2013

Delicatessen

Devo fare due premesse a questo post.
La prima è che si trova tutto. Qualsiasi prelibatezza italiana a Londra c'è, pagando.
La seconda è che non sono ma stata quella che all'estero ordina la cotoletta, mi è sempre piaciuto sperimentare. Mangio di tutto (formaggi a parte) e provo qualsiasi cosa etnica o strana, anche a rischio di cantonate pazzesche.

Detto ciò, dal momento che vorrei raccontare un pò di più della mia vita all'estero, oggi comincio dal cibo. Non voglio sfatare falsi miti o eleggermi giudice, ma ho qualcosa da dire: il cibo qui non fa schifo.

L'aperitivo: dopo aver foraggiato per 5 anni i bacari veneziani e per molti di più i bar di Brescia, è ovvio che lo spritz (pirlo) mi manca. E tanto.
Però adoro il Pimms, così come il cider, soprattutto quello alla pera fresco in estate e quello speziato e fumante in inverno. E poi... sta cosa del'aperitivo è tutta italiana, pre cena: qui non esiste. Se bevi, bevi... mica mangi! Al massimo un sacchetto di patatine. Se arrivi in un pub all'ora italiana dell'aperitivo, sei l'unico ancora sobrio.


Il cibo inglese: che si mangi male è una leggenda. E' vero, il menù è basico e dopo 3 sere al pub lo conosci a memoria: sausages&mash&gravy / fish&chips / soup of the day/ steak&ale pie / scottish salmon nelle varianti basiche o gastro pub.


Ma vogliamo parlare di quanto è buono l'hamburger qui (evitando le catene e andando dritti al pub)? Quello con il pane abbrustolito, le cipolle caramellate, alto 10cm, che non si riesce a mordere ma nemmeno a tenere in mano? E avete mai provato l'aceto sulle patatine? Che poi le patatine sono diventate una variabile della qualità del pub... per me devono essere incluse nel prezzo del burger, rigorosamente tagliate grossolanamente a pezzettoni e possibilmente con la buccia.


Il cibo di tutto il mondo: c'è, ed è a portata di mano, o di consegna a domicilio, 24 ore su 24. Il paradiso delle voglie, degli sfizi. E siccome la scelta è infinita, anche i prezzi si adeguano. Puoi mangiare spendendo una fortuna nei migliori ristoranti, oppure sfamarti con poche sterline e molto gusto (magari a scapito dell'igiene). Puoi sederti ad un tavolo in uno dei grattacieli più alti del mondo con vista su tutta la città, o per strada. Il palato si abitua, lo stomaco pure. Si imparano un sacco di cose, non ci sono più tabù. Questa è una cosa che mi mancherebbe moltissimo se fossi altrove...
Per uno spuntino veloce, tra i fast food, confesso... ho un debole per Pret A Manger.


Uova: ma solo io scopro le uova a Londra a 30 anni? Prima esistevano solo la frittata, l'uovo sodo e quello all'occhio di bue... ora mi si è aperto un mondo! Il weekend non inizia senza scrambled, benedict, florentine ecc ecc... perchè la colazione con il salato fa tanto vacanza.


Il vino: è buono, anzi buonissimo. Perchè, come per tutto il resto, la scelta è infinita... Spagna, Australia, California... c'è l'imbarazzo della scelta. E lo scetticismo sul tappo a vite e non di sughero passa. Anzi, ora lo trovo comodissimo.

I dolci: qui ancora non ci siamo. Passato l'entusiasmo iniziale per cupcakes & co ti accorgi che quello che è un paradiso per la vista non è altro che mezzo kilo di burro ovunque. Pan di spagna e glassa di tutti i Pantoni possibili... ma poca sostanza.
Non che tutti i giorni senta la necessità di una torta, ma almeno i biscotti per la colazione! Qui si passa da digestive-nice-bourbon (suole di scarpe) alle ciambelline fucsia e cookies quadruplo cioccolato... Una via di mezzo no? Per fortuna il Mulino dei sogni c'è anche oltremanica, e trovo gli inconfondibili sacchetti gialli persino nel negozietto polacco aperto 24 ore su 24 sotto casa.


Gelato... quanto mi manca! Esiste, ma non è la stessa cosa... soprattutto perchè una pallina costa come un solitario, riesci a non godertelo...

Quindi... come per mille altre cose ci sono i lati positivi e quelli negativi, basta non fossilizzarsi sulle proprie abitudini... al massimo, tapparsi il naso e deglutire.
Detto ciò, quando a Pasqua insieme alla famiglia è arrivato un carico di cibarie 100% italiane, non ho fatto complimenti... 100% emigrata DOC, 100% felice!







Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...