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Tuesday, 10 May 2016

Boho and Neon

Un paio di settimane fa siamo stati a Marrakech per meno di 48 ore, per un progetto di cui spero vi parlerò presto.

Mentre io curioso in un negozietto di ciabattine, A. conduce un' abilissima trattativa da sgamato mercante, con il risultato che ci portiamo a casa una pelle di montone fucsia
Io non ho pregiudizi per le pecore nere, figuratevi per quelle rosa! 
Magari non è naturale al 100%, però la scena è stata molto comica. 
E il montone è morbidissimo come scendiletto (sì, confermo, non abbiamo più la moquette in camera).

Cold Picnic Wall Hanging


Il nostro montone non è sicuramente l'oggetto del desiderio di qualche minimalista all'ascolto, però è innegabile che i colori accesi, spesso fluo, siano parecchio di moda. 
Negli interni, negli accessori, abiti e oggetti nei colori delle insegne al neon vanno a braccetto con il trend boho.

Neon Sunsets and Technicolor Landscapes Painted by Grant Haffner
Pom Pom Leather Sandals Elina Linardaki



I colori brillanti funzionano, soprattutto se inseriti a piccole dosi in un contesto neutro. 
Come in questa casa a Brooklyn, dove lana, pezzi etnici, tessuti e quadri sono abilmente inseriti e mixati con legno, lino e altri materiali naturali.





My Scandinavian Home


Wednesday, 4 June 2014

#loveatfirstsight [black, white and metallic]

In bianco e nero non si sbaglia mai. Persino io che sono un'accanita fan del colore, mi arrendo a questa accoppiata così classica e sempre elegante. Che sta bene con tutto, a tutti, persone, case etc ect… 
Ma al bianco e nero, che a volte fa un po' troppo effetto optical, aggiungo il metallo, oro o argento…
che ne dite?
1. Ikea wall lamp Ranarp
Costa poco poco, un vero affare!


2. Metro tiles gold and silver
Queste piastrelle sono belle sempre, ma appena le ho trovate metalliche non ho resistito e ho ordinato un campione. Sono splendide, e quelle argento sono a specchio.


3. Posate con manico verniciato Toast
Non sono proprio a buon mercato, ma è un'idea davvero carina per un DIY. 










Thursday, 27 March 2014

Non sarà un'av-ven-tu-raaaa

Premessa: potrebbe essere che non ci sia più nessuno lì a leggere, non sarebbe poi tanto strano vista la lunga latitanza.

#sonounespatriataconvinta&contenta
#mimancanogliaffettimanonlitalia

Quest'anno è iniziato con propositi un po' diversi dal solito, meno obblighi e più piacere, e soprattutto meno computer.
Però questa creaturina di blog ogni tanto mi manca, ci penso… devo solo capire che strada vuole prendere.  Da che ho iniziato sono cambiate parecchie cose… e questo Atelier Buffo è stato spesso un'agenda, una raccolta di appunti e spunti, una vetrina di quello che ho fatto, ogni tanto un diario personale, sicuramente un ottimo amico che custodisce parte di me.
Mi ha aiutata a focalizzare quali fossero davvero le mie passioni, a circoscrivere i miei interessi in un momento, ormai 3 anni fa, in cui ho avuto la fortuna di tirare il freno a mano, fermarmi, tirare il fiato e ricominciare.



Quella che era iniziata come un'avventura, quasi una parentesi dalla vita vera, è piano piano diventata normalità, Londra è la mia città, qui c'è casa, il lavoro dei miei sogni, buoni amici, una quotidianità che mi fa sentire bene e nel posto giusto. 
A volte mi sento un po'  in colpa per questo, perché quello che c'è in Italia è ancora enorme e ha un considerevole peso, famiglia e amici, ma quello che ho (abbiamo) qui mi piace, tanto. 
Non sono venuta qui "in cerca di fortuna", a dire la verità non l'ho nemmeno scelta io questa città. Mi sono regalata un'opportunità, ma non ero mica consapevole allora! 

LatteDesign from Etsy


All'inizio ho seguito il cuore… adesso è una scelta che rinnovo tutti i giorni, in più momenti della giornata

quando arrivo al lavoro col sorriso, mio, dei colleghi e del mio stupendissimo capo
quando la pausa caffè è da Starbucks
quando posso decidere di mangiare qualsiasi cosa, a qualsiasi ora
quando ho la sensazione che c'è spazio per tutti
quando ci sono i saldi a fine stagione e anche a metà stagione
quando non mi fanno sentire una nullità se il mio accento non è perfetto
quando mi fido perché tanto so che al 99% non mi fregano
quando vedo che nemmeno questo è un paese perfetto
quando mi vesto e quasi me ne frego di cosa mi metto 
quando mi domando come ho fatto a vivere 30 anni senza avocado, noodle e quinoa
quando parlo con l'assicuratore e la prima domanda che mi fa è se ho una compagna o un compagno
quando la nostra macchina funziona e non ci fa pensare di abbandonarla ad altro destino
quando è venerdì pomeriggio, sono a pezzi, ma il weekend sta per iniziare
quando me ne frego del venerdì, vado a casa e ci sto, oppure si esce il lunedì
quando c'è il vento e il cielo è azzurro azzurro
quando arriva qui qualche amico dall'Italia e anche solo un pochino posso aiutarlo… e ancora di più quando raggiunge dei traguardi 
quando sono stata ricoverata in ospedale e ho scoperto che il menu comprende 20 pietanze di tutte le nazionalità
quando faccio un prelievo al bancomat e non esistono le commissioni
quando una vibrazione di whatsapp ti fa capire che non cambia nulla se non sei fisicamente vicina, anzi si trattano i massimi sistemi via messaggio e faccine (santa tecnologia)
quando compro qualcosa, me ne pento, lo restituisco e mi rimborsano
quando la signora della bancarella della frutta e verdura mi dice my love
quando faccio una battuta e i miei colleghi ridono… son conquiste!
quando trovo i biscotti del mulino bianco e la mozzarella della centraledellattedibrescia sotto casa
quando ci sono le giornate no, ma comunque sento che non sarebbe meglio altrove
quando incontro qualcuno che conosco per caso in giro (capita, giuro)
quando sono tornata in cantiere dopo un mese
 quando mi immagino tra qualche anno


Pinterest

Nessuna intenzione particolare in questo post, se non magari condividere la mia esperienza.
Sento/leggo spesso di persone che ci vorrebbero provare, a lasciare l'Italia… non dico che sia sempre facile (avviso per gli espatriati, cliccare sul link solo se di ottimo umore: nostalgia canaglia), ma ci sono davvero tanti QUANDO per cui può valere la pena provare… chissà che possa essere utile condividerli.


PS: non sono pagata dall'ente turistico britannico, né tantomeno dal servizio immigrazione  ;)






Wednesday, 11 December 2013

Meglio naturale

L'anno scorso avevo sperimentato gli addobbi con la pasta di sale. Avevo fatto dei tag per i pacchetti di Natale, che potete vedere qui.
Erano venuti abbastanza bene, e devo dire che a un anno di distanza esistono ancora e sono solidi. I tag erano argento, li avevo colorati con una bomboletta spray.
Avevo un po' esagerato con le dosi… così avevo pasta di sale in abbondanza… con quella rimasta eccone altri!





Questi sono rimasti al naturale, asciugando la pasta rimane color crema, un bianco caldo. Mi piacevano argento, ma forse li preferisco così.

Tante stelline fatte con gli stampi dei biscotti, mentre per le righe ho usato l'arnese per rigare gli gnocchi (possibile che non abbia un nome?)



Tante, tantissime stelline da appendere all'albero o sui pacchetti regali. 
Le ho poi confezionate in semplici barattoli di vetro.



 Non sono un'idea regalo carina?

Trovate ricetta e procedimento qui.





Monday, 11 November 2013

White dress code

In uno degli ultimi weekend di bel tempo e temperature umane, ho finalmente riaperto i barattoli di vernice e ripreso a pennellare. Mi rilassa dipingere, cambiare look agli oggetti, anche se devo ammettere che ho come compagna di lavoro una pessima aiutante, la fretta.
Devo sforzarmi di essere paziente, di rispettare i tempi delle vernici... in poco tempo vorrei già avere il risultato finale.


Sarà per questo che io e l'eggshell non andiamo d'accordo? Ma come si dice eggshell in italiano?
Qui questa vernice/smalto si usa prevalentemente sul legno, è una finitura mediamente lucida, davvero diffusa per i mobili così come per gli zoccoli, le porte e le finestre, essendo lavabile e resistente. Il nome non fa riferimento al colore, ma al tipo di pittura, che è molto densa e ha tempi di asciugatura biblici. L'effetto finale è davvero bello, ma che fatica! Un moscerino che rimane appiccicato in fase di asciugatura ti fa invocare parecchi santi, così come se accidentalmente la tocchi...
Cerco di evitarla se posso, ma in questo caso era davvero la scelta ideale, anche perché si può evitare il carteggio, almeno così mi hanno detto gli esperti, ed in effetti hanno ragione. E' talmente aggrappante che anzi è difficile toglierla (da pennelli, abiti e me stessa).

Vi ricordate lo sgabello acquistato in un car boot sale tempo fa? Finora era rimasto illeso, ma è giunto il suo turno, visto che quella tonalità di legno proprio non c'entra nulla in questa casa.




Nel mentre che il primo sgabello asciugava, per resistere alla tentazione del secondo strato anticipato, mi sono dedicata ad un altro sgabello. Qualcuno (vedi alla voce A.) si era opposto. Non credo che fosse innamorato della versione precedente, ma forse avrebbe preferito che passassi ad altro (la lista degli oggetti da sistemare è lunga). Ma io quel lilla non riuscivo proprio più a vederlo... non qui.
Così, è toccato anche a lui un bel restyling, da lilla/panna/naturale a bianco e salvia.






Monday, 14 October 2013

Ladies and Gentlemen...

Non è che negli ultimi mesi mi sia girata i pollici... quando raccontavo che qui era un macello non scherzavo... non sono stati mesi facili, non ho vissuto sempre benissimo la situazione, 6 mesi di casa che non è casa. Momenti di sconforto: TANTI, la stanchezza, cibo spazzatura, sporcizia ovunque, cercare la biancheria negli scatolini, non ricordarsi nemmeno dove sia il passaporto o il carica cellulare... poi piano piano, ma piano davvero, siamo arrivati alla fine dei lavori e con l'imbiancatura e 3 giorni di pulizie no stop finalmente abbiamo finito!

La nostra intenzione era quella di non fare niente! Ma poi si comincia con qualcosina (il pavimento della cucina) e si finisce con rifare quasi tutto (togliere porte, rifare tutto il pavimento, 2 volte per la precisione, cambiare la cucina etc etc.).

Adesso sono un paio di mesi che siamo a regime, ancora tanti dettagli da sistemare ma quella è la parte piacevole, che richiede tempo... La base c'è, e ne sono soddisfatta!

E' diversa da lei... è passato qualche annetto, i miei gusti sono un pò cambiati, senza dubbio per l'influenza british e per il lavoro che faccio adesso.
Magari può sembrare più fredda, ma in realtà è solo meno rosa! 
Ci sono sempre tante cose, di provenienza diversa... l'unico rammarico è non avere qui alcuni pezzi che sono in Italia.

Ed eccoci al primo tour... solo qualche immagine, una piccola sbirciatina... 
Spero che vi piaccia




Il pavimento a rombi: fatto!



La cucina... con la nicchia floreale (carta da parati, o la odi o la ami)









 Tende da accorciare, almeno un pochino...




Il giardinetto, finalmente sgombro!






Con calma vi farò vedere tutto per bene, con tanti prima e dopo, ma spero che queste prime immagini vi siano piaciute.





Thursday, 11 July 2013

50 shades of WHITE

"Non ti riconosco più" starà pensando mia mamma. E in effetti anche io non mi riconosco più. 
Ma solo gli stolti non cambiano idea, anche se la coerenza ha la sua importanza.
Ho sempre amato i colori accesi e ora mi ritrovo a scegliere una palette tenue e un pò fredda per la casa. 
E mi affascina il bianco.
Il bianco che ho sempre considerato una scelta "debole", un non colore. 



Ma qui dimostro che non sono poi andata tanto fuori strada.
Continua a non piacermi il total white asettico e infiermieristico di alcune case moderne...
Molto diverse da queste immagini.



Questa è una casa bianca, un cottage.
Ma di anonimo qui c'è davvero poco.
Ci sono infinite sfumature di bianco, negli arredi, nei pezzi antichi e vintage, nelle strutture, nelle collezioni...



Bianco per il ferro battuto, per i pizzi e i ricami, per il legno, per le ceramiche.
Ma non è mai un bianco immacolato, ha tantissime sfumature date dal tempo, che raccontano della diversa origine di ogni pezzo, che lo rendono caldo.





Source: HOMELIFE




Wednesday, 15 May 2013

H&M Home wish list

Non vedo l'ora di potermi dedicare agli acquisti "futili". Quelli che non prosciugano il portafogli, istintivi, che non comportano scelte importanti. Quindi... no colore delle pareti, no mobili... ma oggetti, decori, soprammobili, cuscini, tessile... tutto cio' che fa casa, che personalizza un ambiente.

Di H&M HOME avevo gia' parlato qui... purtroppo non molto diffuso, vado spesso on line a vedere le novita'. E se mi capita di passare in Oxford Street entro sempre a dare un'occhiata. Una mia amica dall'Italia compila la sua shopping bag sul sito e io compro per lei. Purtroppo in negozio non sempre c'e' tutto, ma compensano con un perenne angolino saldi e aggiornando spesso la collezione.

Ecco la mia wish list del momento:





Mi sto trattenendo, davvero, a forza!




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