La scorsa settimana sono rientrata in Italia per un weekend lungo.
4 giorni nella mia città, più una trasferta.

4 giorni nella mia città, più una trasferta.
Senza essermi spremuta le meningi, ecco in ordine sparso 7 cose che mi mancano:
1. i papaveri spontanei ai bordi delle strade, e la sfumatura gialla dell'erba nei prati
2. il caffè al bar, l'euro meglio speso della giornata. Perchè il caffè al banco è un rito, ed è buono, poi le due parole col barista, la gente che entra ed esce da osservare
3. gli amici e i loro bimbi che crescono
4. poter dire "sono lì tra 15 minuti" e riuscirci anche se sono dall'altra parte della città
5. il pirlo, la pizza e le coppe giganti di gelato (sono già 3 cose, ma siamo nello stesso ambito)
6. la mia estetista e la mia parrucchiera, e ancora di più i loro prezzi onesti
7. passeggiare per le vie del centro, sentendo i sanpietrini sotto i piedi... magari in ciabattine a maggio
Ma con altrettanta facilità ho trovato 7 cose che proprio non mi mancano:
2. la cappa di umidità che mi ha assalita quando sono atterrata
3. la gente che al telefono in treno urla i dettagli della sua gastroscopia
4. lo slalom sulle scale mobili e i tapis roulant... viva la corsia sinistra libera, perchè è così difficile?
5. le code, anzi, la totale incapacità di gestire una coda in base all'ordine di arrivo... ammasso di persone ingestibili, io rinuncio in partenza, mi passano tutti davanti
6. i discorsi sulla politica e ancora di più la politica
7. parcheggiare





































