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Thursday, 3 April 2014

Battersea Park with fun fair


I primi raggi di sole che scaldano sono una delizia ovunque, ma qui in particolare ogni giornata mite è un grandissimo regalo. 
Non che il sole non ci sia, non è così raro come spesso si crede. E una giornata di sole è bellissima! A fine marzo poi è ancora più bella, perché inaspettata, perché ti accorgi che gli alberi sono già carichi di fiori, e ti chiedi quando sia successo, perché tutti escono come lucertole e i parchi sono affollati (va beh, qualcuno come al solito esagera ed è in costume anche se a malapena si arriva ai 20 gradi, ma fa folclore!), perché non lo dici ma speri che l'inverno sia passato, e se così fosse è andata davvero bene! Se poi tutto questo capita nel weekend ancora meglio…
Si prende la coperta su cui sdraiarsi e si va al parco.






Quello più vicino a noi è quello di Battersea, sulla sponda sud del fiume. 
Come la maggior parte dei parchi di Londra ha tutto: la passeggiata all'ombra, il laghetto, la zona tropicale, una gran quantità di scoiattoli, grandi prati, aree attrezzate per lo sport e le famiglie.





A volte anche la piccola fiera, ancora più spettacolare se in stile vintage, come la Carters Steam Fair che abbiamo trovato noi, un tripudio di Union Jack!




I dettagli sono curatissimi, tutto è in stile, compresi i camion e le roulotte. 
Ci ha fatto molto ridere il martelletto per la prova di forza in versione baby! 

Con le torri della Power Station di Battersea sempre sullo sfondo, la sua dimensione gestibile, l'alternanza di spazi aperti e aree più riparate, questo parco merita una passeggiata, ma l'ideale è trascorrere un pigro pomeriggio all'inglese a godere del primo sole, magari per un pic nic.




 Altro su Battersea Park qui





Monday, 5 August 2013

Welcome August


Il luglio appena passato è stato sicuramente il mese più bello da 3 anni a questa parte a Londra, meteorologicamente parlando. Ed il fatto che solo una piccola percentuale di inglesi si lamenti dell'eccessivo caldo la dice lunga su quanto sia apprezzato...
Il sole fa bene.... bella scoperta, lo sapevo già... ma avevo tentato di autoconvincermi che poi in fondo non fosse così importante.


Agosto è appena iniziato... per scaramanzia tiro le somme sul passato e non faccio previsioni sul futuro.
Londra con 30 e passa gradi, non credevo fosse possibile.
Mi ero sempre chiesta come mai ci fosse l'aria condizionata in tutti gli uffici, ma ora si rivela parecchio utile... In compenso non c'è sui mezzi pubblici. Quindi gente a torso nudo, piedi nudi, fiera del cattivo gusto. Io sono decisamente tollerante con il caldo, ma se proprio dovessi lamentarmi: almeno spegnere il riscaldamento sui bus??


Comunque, mi sveglio la mattina ed è una gioia... ora abbiamo anche le tende oscuranti (persiane, questa rarità nel mondo anglosassone...) e intravedere sole, sole, sole giorno dopo giorno dà la carica. Non è mai troppo, non è mai umido, è un caldo meraviglioso, che lascia le serate fresche e le notti da copertina. Ho indossato vestiti e sandali per i quali avevo perso la speranza, mi sono concessa il lusso di uscire senza strati di ricambio. 
Anche lavorare non mi pesa: certo, mi devo dimenticare che il 90% delle persone che conosco sono al mare o in viaggio (l'altro 10% vive qui)... ma davvero mi sto godendo questa estate.


 L'accoppiata Londra-sole è micidiale... come le dita nella presa della corrente. Energia... per fare, uscire, esplorare...  Quindi ore di sonno ridotte al minimo indispensabile, me ne vado in giro tra mercatini e mercati veri (frutta e verdura finalmente hanno un sapore anche qui), inizio a prendere confidenza con la casina, a prendermi cura dei dettagli e farle dei regalini, invito a cena gli amici, vado ai barbecue, esploro posti nuovi, mi godo aperitivi serali con tramonti incredibili dalle mille sfumature di rosa.
Insomma... non avrei mai immaginato che un'estate in città (va beh, metropoli) potesse quasi non farmi rimpiangere il mare!


Buon Agosto a tutti!



Dimenticavo: WELCOME TO PRINCE GEORGE!
Per la nascita era magari difficile organizzarsi, ma possiamo avere un Bank Holiday per il tuo primo compleanno?









Monday, 24 June 2013

Liberty and...

Credo di averlo gia' detto... Liberty mi fa stare bene! Lo so che e' stupido dire una cosa del genere, ma ci sono posti che piacciono, cosa posso farci?
Sara' che anche se non compri nulla vedi un sacco di cose meravigliose, sara' lo scricchiolio dei pavimenti, l'edificio che sembra uscito dalle favole, sara' che se anche acquisti solo una carta da regalo o una mollettina per capelli il packaging e' lo stesso fighissimo viola...

O sara' che le fantasie floreali sono sempre state una mia passione, fin da quando ero bambina e volevo passare i miei pomeriggi nel negozio Nay-Oleari, e quelle di Liberty sono un must riconoscibile a kilometri di distanza...
Durante i saldi compro metri di tessuti che spero prima o poi di usare... e ho anche avuto la fortuna di trovare in un charity shop una gonna di shantung fucsia meravigliosa!

Ma se il total Liberty non fa per voi, ecco le collaborazioni... ce n'è davvero per tutti i gusti, Liberty collabora con tanti altri brands:



1. Nike Floral or Pixel Pack
3. Barbour

(mi sa che il Barbour floreale prima o poi arriva nel mio armadio... usato per anni da adolescente, solo ora ne riscopro la comodita', usando in caso di emergenza pioggia incessante quello di A.)


5. Dr. Martens
6. tante idee su Mariclaire Mason
7. Levi's
9. Clarks


10. J. Crew


Per un'originale e dettagliata descrizione di Liberty, vi consiglio di leggere il punto di vista di Clyo sul suo blog.
Se invece volete giocare con queste fantasie e creare le vostre Nike super personalizzate, qui potete sbizzarrirvi!

< Ecco come le vorrei io >



Tuesday, 4 June 2013

Scozia "NON fai da te"

Finalmente ce l'abbiamo fatta, un weekend programmato da 2 anni... ma stavolta abbiamo prenotato il volo con 4 mesi di anticipo, siamo andati in Scozia!




Non siamo andati in Scozia come turisti dai da te, ci siamo andati come ospiti guidati da Helen e dalla sua famiglia.
Un lungo weekend fantastico... l'ospitalità è stata meravigliosa, Helen è come al solito la nostra cucciola e finalmente abbiamo conosciuto i suoi genitori. E un pezzettino di Scozia, quella che si può vedere in soli 3 giorni, pieni e intensi.



Una casa da sogno nel verde, con le stalle per i cavalli, i cani da portare a passeggio al tramonto sulle colline, persino la bandiera italiana sulla torre come benvenuto!



Il meteo è stato molto più che clemente, due giorni di sole pieno, a quanto mi hanno detto rari, e uno di pioggia, torrenziale... ma è impagabile aver visto tutte le sfumature di verde possibile, con macchie di rosso e di giallo senape nei campi. Campi infiniti, un paesaggio collinare puntinato di mucche, pecore e cavalli.



Poi il mare, poco lontano. Il mare che ha sempre un fascino incredibile, anche se è freddo. Abbiamo preso un battello e ci siamo trasferiti sull'isola di Bute, un piccolo paradiso di cottage fronte mare e prati curatissimi, gabinetti vittoriani all'approdo che meritano i 20 centesimi all'ingresso, e la meraviglia di Mount Stuart, una residenza opulenta dove nessun dettaglio è lasciato al caso (nota di gossip: Stella McCartney si è sposata qui). Il parco è enorme, e il caso ha voluto che ci fosse anche una festa!









I cavalli, in una terra dove i bambini hanno un pony invece del pallone da calcio... 
La birra e la domenica pomeriggio al pub, dove si balla con la musica dal vivo, fish and chips, la Cullen skink, una deliziosa zuppa di pesce affumicato, l'haggis (provatelo poi mi dite...), scallops...
Tanta architettura, Glasgow e Mackintosh...






Dimenticavo una cosa... se parlano tra di loro gli scozzesi sono incomprensibili, ma ho riso molto... senza offesa per nessuno, ma provate a immaginare una persona delle valli bresciane con spiccato accento a cantilena che imita un tedesco, non fa ridere?


Helen, I know that I should translate, but I don't have enough time now... I promise that I will do it for you... In the meantime you can practice your Italian! We forgot the Mars... Next time!
Again, thanks a lot!







Thursday, 2 May 2013

Delicatessen

Devo fare due premesse a questo post.
La prima è che si trova tutto. Qualsiasi prelibatezza italiana a Londra c'è, pagando.
La seconda è che non sono ma stata quella che all'estero ordina la cotoletta, mi è sempre piaciuto sperimentare. Mangio di tutto (formaggi a parte) e provo qualsiasi cosa etnica o strana, anche a rischio di cantonate pazzesche.

Detto ciò, dal momento che vorrei raccontare un pò di più della mia vita all'estero, oggi comincio dal cibo. Non voglio sfatare falsi miti o eleggermi giudice, ma ho qualcosa da dire: il cibo qui non fa schifo.

L'aperitivo: dopo aver foraggiato per 5 anni i bacari veneziani e per molti di più i bar di Brescia, è ovvio che lo spritz (pirlo) mi manca. E tanto.
Però adoro il Pimms, così come il cider, soprattutto quello alla pera fresco in estate e quello speziato e fumante in inverno. E poi... sta cosa del'aperitivo è tutta italiana, pre cena: qui non esiste. Se bevi, bevi... mica mangi! Al massimo un sacchetto di patatine. Se arrivi in un pub all'ora italiana dell'aperitivo, sei l'unico ancora sobrio.


Il cibo inglese: che si mangi male è una leggenda. E' vero, il menù è basico e dopo 3 sere al pub lo conosci a memoria: sausages&mash&gravy / fish&chips / soup of the day/ steak&ale pie / scottish salmon nelle varianti basiche o gastro pub.


Ma vogliamo parlare di quanto è buono l'hamburger qui (evitando le catene e andando dritti al pub)? Quello con il pane abbrustolito, le cipolle caramellate, alto 10cm, che non si riesce a mordere ma nemmeno a tenere in mano? E avete mai provato l'aceto sulle patatine? Che poi le patatine sono diventate una variabile della qualità del pub... per me devono essere incluse nel prezzo del burger, rigorosamente tagliate grossolanamente a pezzettoni e possibilmente con la buccia.


Il cibo di tutto il mondo: c'è, ed è a portata di mano, o di consegna a domicilio, 24 ore su 24. Il paradiso delle voglie, degli sfizi. E siccome la scelta è infinita, anche i prezzi si adeguano. Puoi mangiare spendendo una fortuna nei migliori ristoranti, oppure sfamarti con poche sterline e molto gusto (magari a scapito dell'igiene). Puoi sederti ad un tavolo in uno dei grattacieli più alti del mondo con vista su tutta la città, o per strada. Il palato si abitua, lo stomaco pure. Si imparano un sacco di cose, non ci sono più tabù. Questa è una cosa che mi mancherebbe moltissimo se fossi altrove...
Per uno spuntino veloce, tra i fast food, confesso... ho un debole per Pret A Manger.


Uova: ma solo io scopro le uova a Londra a 30 anni? Prima esistevano solo la frittata, l'uovo sodo e quello all'occhio di bue... ora mi si è aperto un mondo! Il weekend non inizia senza scrambled, benedict, florentine ecc ecc... perchè la colazione con il salato fa tanto vacanza.


Il vino: è buono, anzi buonissimo. Perchè, come per tutto il resto, la scelta è infinita... Spagna, Australia, California... c'è l'imbarazzo della scelta. E lo scetticismo sul tappo a vite e non di sughero passa. Anzi, ora lo trovo comodissimo.

I dolci: qui ancora non ci siamo. Passato l'entusiasmo iniziale per cupcakes & co ti accorgi che quello che è un paradiso per la vista non è altro che mezzo kilo di burro ovunque. Pan di spagna e glassa di tutti i Pantoni possibili... ma poca sostanza.
Non che tutti i giorni senta la necessità di una torta, ma almeno i biscotti per la colazione! Qui si passa da digestive-nice-bourbon (suole di scarpe) alle ciambelline fucsia e cookies quadruplo cioccolato... Una via di mezzo no? Per fortuna il Mulino dei sogni c'è anche oltremanica, e trovo gli inconfondibili sacchetti gialli persino nel negozietto polacco aperto 24 ore su 24 sotto casa.


Gelato... quanto mi manca! Esiste, ma non è la stessa cosa... soprattutto perchè una pallina costa come un solitario, riesci a non godertelo...

Quindi... come per mille altre cose ci sono i lati positivi e quelli negativi, basta non fossilizzarsi sulle proprie abitudini... al massimo, tapparsi il naso e deglutire.
Detto ciò, quando a Pasqua insieme alla famiglia è arrivato un carico di cibarie 100% italiane, non ho fatto complimenti... 100% emigrata DOC, 100% felice!







Thursday, 11 April 2013

Pastel confusion

Non ho ancora capito se mi piace tanto oppure no... certamente è interessante e ha attirato la mia attenzione (sono in fase pastello, in caso non fosse chiaro).
Un uso (abuso) decisamente insolito di colori pastello, mischiati con... non saprei nemmeno come definirlo questo mix: 
etnico
sacro
profano
antico
vintage 
kitsch
ecc ecc.


I still have not figured out if I love it or not... certainly it is interesting and caught my attention.
The use (abuse) of pastel colours in a very unusual way, mixed with... hard to define this mix:
ethnic
sacred
profane
old
vintage
kitsch
etc. etc...





Credo sia la commistione tra romantico-floreale-bohémienne (io) e gli oggetti senza apparente senso (sedia da parrucchiere, insegna luminosa, cioè A.) ad avermi acceso una lampadina nel cervello: "tempo qualche mese e la tua casa, ora spoglia come mai, diventerà un museo del superfluo. Goditi questo momento perchè poi sarà difficilissimo fare le polveri".


I think it's the blend of the romantic-bohemian-floral style (that's me) and objects with no apparent sense (hairdryer chair, anchor sign, that is A.) to switch on a light in my brain, "in a few months time your home, now bare as never, will become a museum of the superfluous. Enjoy this moment because then it will be very hard to dust. "




Sulla casa, su 2 cose io e A. siamo d'accordo al 100%, ed entrambe qui ci sono: no minimalismo e sì tappeto muccato.

Regarding our home, A. and I agree on two things, and both are here: no minimalism, yes cow rug.

Source: WEALDEN TIMES




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