Tuesday, 10 May 2016

Boho and Neon

Un paio di settimane fa siamo stati a Marrakech per meno di 48 ore, per un progetto di cui spero vi parlerò presto.

Mentre io curioso in un negozietto di ciabattine, A. conduce un' abilissima trattativa da sgamato mercante, con il risultato che ci portiamo a casa una pelle di montone fucsia. 
Io non ho pregiudizi per le pecore nere, figuratevi per quelle rosa! 
Magari non è naturale al 100%, però la scena è stata molto comica. 
E il montone è morbidissimo come scendiletto (sì, confermo, non abbiamo più la moquette in camera).

Cold Picnic Wall Hanging


Il nostro montone non è sicuramente l'oggetto del desiderio di qualche minimalista all'ascolto, però è innegabile che i colori accesi, spesso fluo, siano parecchio di moda. 
Negli interni, negli accessori, abiti e oggetti nei colori delle insegne al neon vanno a braccetto con il trend boho.

Neon Sunsets and Technicolor Landscapes Painted by Grant Haffner
Pom Pom Leather Sandals Elina Linardaki



I colori brillanti funzionano, soprattutto se inseriti a piccole dosi in un contesto neutro. 
Come in questa casa a Brooklyn, dove lana, pezzi etnici, tessuti e quadri sono abilmente inseriti e mixati con legno, lino e altri materiali naturali.





My Scandinavian Home


Tuesday, 3 May 2016

#loveatfirstsight Pantone Rose Quartz

Pantone ha incoronato il Rosa Quarzo 13-1520 TCX colore dell' anno.


Mmmmm... bene, anzi, aiuto! 
Questa sopra la reazione di una che ha la pelle ancora più chiara del Pantone. Tipo lei...



Perché il rosino, si sa, sta bene a tutti, un colore facile facile. Se lo indossi la cosa migliore che può succedere è sembrare la sorellastra di Barbie.
Però il rosa è stato protagonista nell'ultimo paio di anni anche nella moda, a me un cappotto rosa in realtà piacerebbe molto, per passare un rigido inverno travestita da Uan di Bim Bum Bam.

In natura il rosa esiste, ed è bellissimo. Nelle pietre, nei fiori, nel cielo. 
Rosa + grigio funziona anche in architettura e negli interni.


Carta da parati Gryning Grey by Sandberg
Le Corbusier, Stuttgart, Germany 1927 
Tennis Court
Anna Agilar
Yardhouse, by Assemble Studio, London


E per finire lei, la Gallery allo Sketch.  Ci siamo andati per il mio compleanno. Tralasciamo le note toilet a uovo per concentarci sui giganti savoiardi di velluto rosa in cui sprofondare, e tra l'altro godersi un'ottima cena. Con vignette satiriche di David Shrigley.



Wednesday, 27 April 2016

Inspired by Eames

Non ho ancora chiara in mente la direzione che questo blog prenderà, ma ho voglia di riprenderlo in mano. 
Senza appuntamenti fissi, non è un lavoro. 
Senza troppe regole, per il momento sento il desiderio di condividere immagini, associazioni di idee, colori, cose che mi piacciono e ispirano, un po' di quello che faccio, che vedo, che mi piace, che mi stimola ed interessa. 
Per me prima di tutto, come un diario...



A febbraio si  è conclusa una mostra molto interessante al Barbican, The World of Charles and Ray Eames. Che coppia!! Designers, creativi... tutti conoscono le loro sedie, ma insieme hanno fatto davvero di tutto, giocattoli, video, installazioni, una casa, la loro, da sogno. 


Si scrivevano lettere fatte a collage, la proposta di matrimonio è fantastica!



Il loro Hang it all è nella mia wish list da sempre, ma proprio domenica scorsa al Vintage Car Boot Sale di Kings Cross ho trovato qualcosa di simile per £5. 
A quanto pare questi ganci appendiabiti da parete erano molto comuni in Uk negli anni 50/60. 

Hang it all - Vitra
Atomic Sputnik wall ball hanging coat rack. More on Ebay

Per stare in tema di colour blocking


99.80 Gio Ponti - Venini

The Toy - Eames - 1951 

Collage of room display - Eames - 1949




Tuesday, 19 April 2016

#loveatfirstsight [emerald]

C'è nessuuuno?
C'è ancora qualcuno in ascolto, manco da tanto di quel tempo...
Pero' ci penso ancora, negli ultimi mesi soprattutto. Questo blog mi ha fatto compagnia.
Ma richiede tempo, dedizione, e cose da dire, con l'intenzione di condividerle.

Ci medito... nel frattempo ho dato una rinfrescata al suo look.
Così, nel caso si risvegliasse dal suo torpore, sarebbe presentabile.
D'altronde la Bella Addormentata era tutta truccata e precisa quando e' arrivato il Principe.

Emerald, smeraldo... per questo post improvvisato, un po' di interni e un po' moda.
Quello che piace a me.




Palazzo Fendi Vip Apartment Rome, DIMORESTUDIO
La migliore Figuier Dyptique


Climbing Leopard rug, The Rug Company
Source: Pinterest



Thursday, 19 February 2015

Pasteis de nata, polpacci e bacalau

Sveglio l'Atelier Buffo dal suo coma profondo con un post che se non scrivo ora non vedrà mai la luce. Non è che mi sia solo impigrita, nei mesi scorsi ho avuto un po' di perplessità sui contenuti da condividere sul blog, nonché un lavoro adorato ma che mi assorbe parecchio tempo e… matrimoni, di amici cari, di mio fratello, e il nostro… Il 2014 si è concluso col botto vero e il 2015 è iniziato con noi sposati! Ma non è di questo che scrivo oggi.




Qualche weekend fa siamo fuggiti a Lisbona. 
Biglietti presi tempo fa per un weekend lungo nella capitale portoghese. Weekend del nostro anniversario, ma romanticismo a parte, febbraio mi sembrava una buona idea, una piccola fuga dall'inverno rigido verso temperature più miti.
Non siamo rimasti delusi. L'aereo atterra quasi in città e la discesa già regala una vista spettacolare attraversando la città per intero, da ponte a ponte.





In generale devo dire che la guida Pocket Lisbon della Lonely Planet mi ha delusa parecchio: avevo l'edizione inglese, utile come infarinatura ma poi meglio lasciarsi guidare dall'istinto o dai consigli dei locali. Non vi sto a raccontare quello che abbiamo visto o meno, lo trovate ovunque.
Voglio però condividere quello che mi è piaciuto, interessato, colpito, gli appunti di viaggio.





Lisbona si gira a piedi, a mio avviso, tolto il tram, possibilmente il 28, ogni altro mezzo è superfluo. Preparate polpacci e glutei, scarpe comodissime, è tutta una salita e una discesa. Il nostro primo pomeriggio è stato sotto la pioggia, con san pietrini scivolosissimi che hanno più volte attentato alla nostra vita. A parte questa piccola parentesi, poi un bel tiepido sole e un cielo azzurro, che diventa rosa al tramonto, ci hanno reso parecchio traumatico il rientro in una grigia Londra.





Se avete in programma una gita, Lisbona è consigliatissima. A noi è piaciuta tanto, forse perché riassume bene tutto ciò che un po' manca in terra anglosassone: ottimo cibo a prezzi economicissimi, i baretti da caffè al banco, gli aperitivi al sole con ginja, l' atmosfera latina, la calma. 
Lisbona è un pò decadente, vecchia, ma dà l'impressione che stia per esplodere, in termini di vitalità e di energie. Tradizioni, storia, passato ovunque, ma anche chicche gastronomiche, design, localini interessanti. Non è una città da visitare con una tabella di marcia, meglio camminare lasciandosi attirare dai vicoli. Salite e discese obbligano a cambi di strada, quello che sulla mappa sembra vicino si rileva essere in cima al colle, e così si scoprono angolini caratteristici, murales colorati, ascensori nascosti nei palazzi che ti trasportano da un posto all'altro.



Dormire

ho optato per Airbnb, ottima scelta. Il nostro appartamento fa parte degli Al-Hamma Apartments di Andreia, in Beco do Maquinez 10, Alfama.



Mangiare

Time Out Mercado da Ribeira: perchè a Londra non ci hanno ancora pensato? Un mercato vero, con un'area ristoranti. Sono in realtà stands di specialità portoghesi, compresi chef di una certa rilevanza. Insomma cibo di strada versione gourmet.



Cervejaria Ramiro: pesce fresco a volontà, locale pienissimo, andateci presto, o prenotate, se no armatevi di pazienza per la coda. Non è certo un posto chic o di tendenza, solo pesce e cucinato senza abbellimenti.

Oltre che qui, abbiamo mangiato in ristoranti davvero economici, fidandoci dell'istinto e della percentuale di portoghesi nel locale, e ci è sempre andata bene: con la cucina portoghese e un pesce alla griglia si cade bene o male sempre in piedi.



Per una pausa/spuntino/aperitivo/dopocena

Pasteis de Belem: in questa pasticceria sono nati i famosi pasticcini che attentano al colesterolo e che malauguratamente sono talmente buoni che vanno giù in un secondo e ne mangeresti duecento. Li abbiamo mangiati ovunque, sempre buoni, soprattutto se caldi. Questi sono gli originali, vanno provati, ma se la coda vi spaventa fidatevi che anche nelle altre pasticcerie non sono da meno.

Sol e Pesca: carino, da provare per un aperitivo. Scegli la scatolina di sardine/tonno/etc che ti ispira di più e te la portano in un piattino. Per togliersi lo sfizio di queste benedette scatoline che sono ovunque. Il tutto accompagnato da una Super Bock.

In zona Alfama, vicini a Sè, due posticini davvero carini: Cruzes Credo e Pois Café.
E poi tutti i chioschi dei vari miradouros!




Shopping

Feria de Ladra, in Campo de Santa Clara: il mercatino dell'usato più celebre, guarda caso era dietro casa nostra…



A Vida Portoguesa: un concept store meraviglioso, cartoleria, libri, giocattoli, tessile, artigianato, profumeria… aiutatemi!!



Zona Principe Real: se avete girato tutto il centro e oltre alle note catene e ai negozi di scarpe di dubbio gusto non avete trovato altro, e vi state chiedendo dove sia lo shopping decente a Lisbona… la risposta è Rua da Escola Politécnica e adiacenti. In palazzi affrescati troverete design, bar, handmade, laboratori, in una via di mezzo tra mercato coperto e shopping center (EmbaixadaLX, Entre Tanto). Come per il Mercado da Riberira, che bella questa idea della condivisione degli spazi con creatività! 
Se siete in questa zona, e non avete ancora visitato/non avete intenzione di visitare il Museo Nazionale dell' Azulejo (piastrelle decorate), fate tappa da Solar Antiques, che ne ha una collezione affascinante, in vendita!

Ceramica in generale aka il rimorso dei viaggi low cost: a due settimane di distanza non mi sono ancora rassegnata a non aver comprato e aver organizzato una spedizione per una testa di bue di ceramica bianca, una zuppiera a forma di cavolo, una brocca a forma di ananas.



Scatole di sardine: vedi sopra. Considerato che sarebbero i souvenir per eccellenza, con un packaging che fa impazzire, perché non hanno ancora pensato a farne di formati compatibili con i liquidi ammessi nel bagaglio a mano? Che nervi…




Bene, questa è stata la nostra gita a Lisbona e spero anche il ritorno dell'Atelier Buffo.



Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...